Il Mattino Spa, Napoli

La scoperta del lavoro in trasferta!


Dal 2000 al 2009 ho lavorato come interprete durante i training tecnici per meccanici, elettricisti, stampatori e operatori addetti alla nuova linea di stampa offset Wifag OF 370 GTD PCU con sistema integrato di controllo EAE del Mattino di Napoli.

Una serie di circostanze fortuite mi ha portato sin qui, oppure dovrei dire che.. il destino ci ha messo lo zampino.

Ed è così che mentre sono al Corriere di Milano per un corso di due settimane sulla programmazione dell’Advant Fieldbus 100 con ABB – per il quale l’ingegnere svizzero di Dättwil mi aveva ingaggiato dopo aver apprezzato la possibilità di poter usare con me indifferentemente l’inglese o il tedesco durante un suo corso in Svizzera, oltre alla mia spiegazione agli ingegneri italiani presenti di cosa fosse un circuito flip-flop – noto sul tavolo il biglietto da visita di Thomas e prendo l’iniziativa di scrivergli per propormi per eventuali interpretariati per la sua azienda…non sapevo che Thomas era ancora al Corriere, al piano di sopra: ci siamo incontrati e da allora ho affiancato la Wifag, storico costruttori svizzero di macchine da stampa, in tutte le sue installazioni di rotative moderne con «albero» elettronico effettuate in Italia dal 2000.

Napoli è stata la prima: ho dovuto imparare pagine e pagine di manuali, Urs e Thomas mi hanno condotta per mano attraverso la meccanica, le reti, rulli e cilindri e ho imparato con gli stampatori i segreti della nuova macchina. Ho imparato a conoscerli, gli stampatori, della vecchia guardia, che faticavano a tenere gli occhi aperti perché la notte avevano stampato. E di lì a poco avrei fatto anch’io la notte con loro.

È incredibile quanto il ricordo di quella installazione sia ancora vivo nella mia mente: sono stati mesi intensi, durante i quali mi sentivo salutare la mattina dall’alto della rotativa “Ah bbionda!!”, i corsi tenuti prima presso la sede di Via Chiatamone, poi al nuovo stabilimento a Pascarola, la partita a calcio tra team svizzero e manutentori italiani, la gita a Ercolano e Pompei e poi sul Vesuvio, il blu del mare che ti entrava nella stanza dell’albergo di fronte a Castel dell’Ovo, la carta di credito aziendale di Wifag clonata e il divertimento di Urs mentre guida per le strade di Napoli, il corso tenuto con il caldo di agosto a bordo macchina con la rotativa avvolta nel cellophane per consentire il collaudo dei condizionatori d’aria in un cantiere ancora polveroso e lo sguardo accigliato del guardiano, preoccupato di vedermi arrivare in macchina da sola ogni notte alle 3 di mattina per affiancare lo specialista della piega che iniziava a lavorare a fine produzione, infine imbarcarmi la domenica sera in macchina sulla nave Tirrenia al porto di Palermo (dove allora abitavo) per ritrovarmi la mattina dopo alle 6.30 a Napoli, pronta per andare a prendere il tecnico svizzero all’aeroporto e andare a lavorare, o ancora ritrovarmi su un aereo che torna indietro a Palermo causa troppa nebbia su Capodichino e, sbarcata in attesa di ripartire, sentirmi dire, dal responsabile a Napoli che stavo avvisando del ritardo: «Dottoressa, non c’è problema, quando arriva, arriva, ma… i cannoli li ha presi, vero?».

Al Mattino sarei tornata successivamente più e più volte, per ripetere con nuove squadre di manutentori i corsi che hanno coperto tutti gli ambiti della prestampa, stampa, gestione magazzino carta (EAE Maflow) e spedizione (linee di trasporto e formazione pacchi Ferag).

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